Angeli di vinile appesi ai semafori si bruciano e applaudono
grasso neropetrolio metropolitano cola per terra sull'asfalto bagnato di rugiada dorata . Sotto l' albero dell' ozio e dei mandarini autunnali , di foglie e di figlie morte , la parte grassa e schifosa dellA mia anima perde tutta la sua attenzione . Imbrattata di sangue e di vomito, squarciata, chi potrebbe non guardarla ? lucida come una nebbia veneziana , nuda come un aula scolastica nelle vacanze estive .
Danzano impazzite onde di zaffiro e acqua marina, e lucenti capelli color del grano maturo . Nei fondi dei fiore di una coperta vomitavo per espellere un dio , e il vomito ha strozzato pupille come glasse stantie in un emporio di un ' attività cessata estiva .
Chi non ha mai sentito da vicino l olezzo di un gufo , la alimentazione forzata di un essere peloso , le flebo , le punture , o visto una lucertola che vomita un camaleonte , che striscia ai piedi dentro il letto ,
un ragno esotico velenoso che vi accarezza la faccia mentre dormite , un serpente bicefalo che tenta di infilarsi fra le vostre chiappe , non può farsi un idea di quel che intendo dire.
Eh si , sarà proprio un bel inverno questo .
Nube dense e cariche di suoni e chicchi di parole reali e di melagrano arrivano dal mare e si infrangono come onde sporche di sangue di carrubo sui pontili dei vostri blocks . Nell'ombra Noi coviamo larve e attendiamo crisalidi . Invasione di locuste in apnea in dispnea con la lingua strascicata per terra tra polveri e pulviscoli. I miei post amano l inverno nel cuore che si avvicina a passi rapidi di un gigante ghiacciato . Un uomo splendido quelli fasciati di pepe nero primaverile - una risata bellissima - come una cascata di perle di finti swarovski di una mamma distratta che cade su un pavimento il giorno di natale, acquistata alla Maison de La Baguette Perverse, dalle lunghe mani tattili e frementi. Un mare sfregato da una luna troppo magra in un motel
un valzer esitante di desiderio e di paura. It's my brain , the computer I corpi decollati , la gente senza testa nelle web cums . Per creare. O vivere. Difficile definizione quella delle parole, a me cadono dalla bocca perchè non le pronuncio, colpiscono le nocchie delle dita , che muovono le falangi. et voilà. ho vomitato parole nuove. Le mie parole mi sono nemiche .
mi tuffo in alfabeti estranei .. dolci .. e violenti.
Gente di plastica, di pelle cosi' sottile da intravedere il sangue [caldo ? ] scorrere attraverso le vene e pulsare nelle tempie. e questo pulsare esplode improvviso, lasciandoti in una pozza di ghiaccio sciolto. ti senti circondato dal freddo e rifiuti una mano calda che ti accarezza la testa... vuoi solo un maglione. un vecchio maglione famigliare e logoro , che ha lavato mille pavimenti di marmo ellenico , usato mille volte e di cui ti fidi .