IL PAZIENTE

what i like around
giovedì, novembre 12, 2009

inhale


certe volte si resta lì immobili,persi dentro il buio più totale ...come immersi in una vasca alchemica dentro una stanza densa di caloroso vapore..certe altre si è freddi come rettili -o lunghi rettilinei di strade perse dell'infanzia..gonfi di pensieri pesanti e logori come i cappotti dei clochards di saint mary nouvelle vogue..non si riesce nè a toccare nè a sentire..il latte succhiato dalla madre rifluisce nelle vene come biancospino fiorito ..le chimere e i mostri notturni siedono accanto a te mentre batti i tasti..tutti i segni dentro i libri..tutte le sacre scritture e le ciglia delle bambole e la fame nera e la guerra e i dolci nascosti sotto il letto ghiacciato..si desidera essere testimoni delle proprie reazioni.si desidera il fondo del pozzo .l'oasi delle meraviglie ..e un angolo stetto,una fessura dove stare rannicchiati come piccoli cani randagi sopravvissuti a un massacro. si teme l'amore e la lezione delle lacrime. tutti gli oggetti amati perdono senso e consistenza. la luna è un serpente arrotolato su se stesso quando la guardi fumando alle tre di notte fuori dal tuo bunker di piccolo soldato. avere disciplina. essere indisciplinati. lasciarsi avvolgere da un mantello caldo di ricci capelli castani -cingere i fianchi a una ragazza mentre cammini senza equilibrio- perderti nel suo harem di preghiere -lasciarla entrare nel punto più Oscuro- La nudità non spaventa gli angeli. Le tue vene conducono il sangue a casa. I tuoi occhi sanno la verità delle cose. attraversare i ponti rompere i muri lasciare che le tue dita colgano lo splendore dei gigli. non muore mai la sorgente della tua bellezza. le parole vanno e vengono. scompaiono e poi tornano. e quando riipeti le cose le cose cambiano. Ogni nuova Onda è una magia. ecco...io questo sento QUI.
Il SUCCO del tuo post:



by : utente orsarossa



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categorie: future ring
sabato, ottobre 03, 2009

νοσταλγία ( nostalghia )




Conservo di te un’idea di primavera.
Satura di pollini in sospensione.
Corro ancora senza fermarmi.
Fisso l’orizzonte inseguendo il sole.
Sputo l’anima in faccia al mattino
Abbraccio una nostalgia in fuga.
La trascino con me.
La notte è ancora appesa
al ricordo delle tue mani.

by : donatienne
postato da: lefty333boy alle ore 14:35 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: donaetienne
sabato, ottobre 03, 2009

Sangue Del Mio Sangue / αίμα από το αίμα μου



carne al sangue la cucina sporca un cielo sporco grigio piccione
e una costellazione di liquidi umani luminose his secret secretions sangue del mio sangue ho cucinato capezzoli e carne di gluteo per te stanotte sangue del mio sangue del tuo sangue un mantra rosso sangue ipnosi della carne nell'oscurità qui non si parla di funghi velenosi ma di capillari psycho killer le lucciole guidano verso il nulla che però sembra l'unica speranza in verità uccidono con la loro violenta penetrazione del buio le morti non iniziano e quindi non finiscono mai leggo sotto una lampada al luminol mi illumino di luminol e la sete invade la gola mentre tutto si riavvolge ancora una volta come una ricapitolazione decapitazione visivo rivivo all'indietro la mia vita ed è il cielo e il deserto e i passi tra le dune il sole cocente una curiosa turista tedesca intimorita c'era sempre vento come a trieste ma non c'erano i tramezzini fin qui tutto bene his secret secretions col tempo imparò a confidare nell'ignoranza degli sconosciuti e nella loro abissale ingenuità ed erano terre solcate dai pirati e pappagalli elefanti tesori cigni scrigni collane e piume dai molti colori cangianti cavallucci delfini e stelle di mare che tuo padre ti regalava da bambino su quella spiaggia che era quasi proprietà privata del pescatore c'era anche di mezzo un pozzo era sempre mattino e adesso è solo un'altra morte che si ripete per mangiare i capezzoli occorrono delle coppette martini marini e marittime e vittime e degli stuzzicadenti di metallo his secret secretions anche io mi mangio mi trovo spesso più saporito del 99% del cibo in circolazione ed è ancora vento e altrove pioggia e altrove deserto e altrove foresta tropicale allucinazioni sotto le palme del sex dungeon club in fondo cosa ti rimane di tutto questo la vera domanda è cosa rimane quando ti tuffi in quell'oscuro mare ed è vento e lacrime e deserto e sangue e cuori che battono e musiche da cerimonia abiti da cerimonia la camicia bianca sporca di sangue è stata la piccola ferita quando mi sono mangiato una pellicina è stata la piccola ferita quando ho sniffato una striscia
di sangue del mio sangue del tuo sangue...
contributor: Lefty

by:  il cielo di solonellamiamente alle ore 03:11
postato da: lefty333boy0 alle ore 04:27 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie:
giovedì, ottobre 01, 2009

Jacquard con Segni Barocchi




L’ho incontrata alla toilette dell’autogrill, non sapevo chi fosse, è stata squisita.
Indossava una camicetta jacquard con disegni barocchi, pantaloni attillati; stava asciugandosi le mani ed aveva depositato sulla mensola una tonnellata di bigiotteria. Quando si è girata verso di me ho notato il trucco pesante e la capigliatura cotonata rosso menopausa oltre il corpo massiccio dai forti tratti maschili.

Poi ha detto: “queste asciugatrici sono calde / proprio come il linguaggio” . La poesia dice quel che basta. Dalla sua bocca sembravano uscire ghirlande di fiori, vassoi di frutta esotica, broccati del Rajstan, veli di Benares. Bellissima odalisca.


Terminata l’operazione ha preso dalla borsa di stoffa ricamata stile indiano il beautycase a forma di cuore ed ha iniziato a rifarsi il trucco, infine si è spalmata di crema le mani fin sui gomiti: “Non trascurare mai i gomiti, bellezza, sono il punto debole per gli uomini raffinati” e dopo avermi salutata ha girato il culo piatto e se n’è andata accompagnata da una scia di profumo alla rosa purpurea del cairo. Meravigliosa. [il soggetto è in un percorso ed è capace di diventare altro da ciò che è attraverso il linguaggio. la parola poetica introduce un’apertura sovversiva, centro di significato reale ]

[fotografia dal web]



postato da: pitagox2 alle ore 00:58
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categorie: giuma
martedì, settembre 15, 2009

Naufragi emozionali (in cornici di vuoto)

È richiesto addirittura 1 e mezzo della vostra vita. 94 secondi che non torneranno mai più.


 In cerca di nuove espressioni di incomunicabilità, silenzio in sala.



by : progvolution
postato da: lefty333boy alle ore 17:40 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: progvolution
lunedì, agosto 10, 2009

inno sense

 

perché solo l'infanzia può imparare il linguaggio. ed il linguaggio è tutto. ma proprio tutto. la verità è che divenire adulti è come perdere continuamente la facoltà del linguaggio. cioè di far aderire i nomi e le cose, la vita e il pensiero della vita stessa. per questo, forse, abbiamo questa sensazione di infelicità ogni qualvolta ci "ascoltiamo" adulti. ma anche è lo stesso motivo che ci porta nel tempo felice ogni qual volta riprendiamo quell'esercizio che imparammo una volta, in un tempo che è tutti i tempi. in quella "insondabile inattività della volontà" che i filosofi hanno chiamato

inoperosità.
 
che non è il far nulla, anzi, è la pura potenza (di fare o di non fare). e giustamente, solo lì, ci sono cose viventi.

planbbureau.splinder.com

postato da: lefty333boy0 alle ore 02:48 | link | commenti (44) | commenti (44)
categorie: planbbureau
lunedì, luglio 27, 2009

Il labirinto, il filo, la luna



Benvenuti all’inferno, questa è casa mia.
Arredi fuoco furioso e luce diesel e idrocarburo aromatico e vapori di tulle di vergini spose. Bravi, siete arrivati alla tana del lupo e il lupo sono io.
Avete mai avuto paura fino a tremare come una foglia di banano?
Avete mai temuto che aprendo una porta avreste trovato qualcuno appeso con una corda fatta coi lacci delle scarpe e a quel pensiero quasi vi esplodevano il petto, le retini e il reticolo compatto dei vasi sanguigni? Che cazzo fate tutto il giorno? Su e giù cercando qualcosa per ammazzare la noia, trovare da mangiare, tirare avanti, fare dei figli e una scopata ogni tanto. Impiegatucci dalle nove-alle cinque, battete veloci i tasti dei vostri computer-facebokkini, con la perizia parsimoniosa di un vecchio chirurgo di Beverly Hills, con gli occhi crocefissi di una sacra puttana sacrificata al suo dio, dentro una cloaca maxima coperta fino all'orlo di acido fenico e piscio di capro, come se nulla non fosse previsto per voi, sin dalla vostra nascita. E con la musichetta hip pop, mentre galleggiate increduli in un limbo chimico di disamore, coprite il vostro ridicolo vagito di un quotidiano, disperato tentativo di venire al mondo. In fondo siamo solo fottuti scorpioni, scarabei-ametista, stercorari epilettici, troppo impegnati a cercare le bugie per vedere la verità. La verità è semplice, è una catenina senza santo, che ci sobbalza sul collo. Benvenuti all'inferno, dimenticatevi cosa siete e cosa eravate -il vostro giocattolo a molla, le stazioni, i biglietti scaduti, il percorso dell'autobus delle Ramblas, il cretto feroce dentro la testa, l'olio santo che lucida la spada, le domeniche di Maggio- e se vi offro un the al rabarbaro, in questa casa circondata dalla fogna, dovete accettarlo e berlo nella mia stessa tazza. Sentirete allora l'entusiasmo del vento trafiggervi le ossa, lacrime meticce faranno un ricamo di conchiglie e grani di papavero, sull'orlo del cuore,
e finalmente, in questa malerba senza fiori,
non avrete più paura,
di avere paura.


Scritto da blacksea |
postato da: siipaziente alle ore 16:27 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: black sea
sabato, luglio 25, 2009

Come bocche all-amate da bocche.

Nella mia testa che esplode, nei tuoi occhi che mancano, nell'assenza del tuo corpo, nel non sfregare della pelle sudata, nella totale mancanza di calore, nell'assoluta assenza. Distesi su prati di cemento con erba di cemento, sgretolata dal tempo, dal mal tempo e dal bel tempo, nel caldo pandemico di influenze terremotali, negli incendi sardi, nell'ascendere delle fiamme al cielo e nel discendere del cielo nelle fiamme.

Ami della consistenza del tuo culo, pezzi di partenogensi disintegrati, le labbra rotte dalle labbra rotte, senza galleggianti.

Il pesce sbatte la coda che sbatte col pesce sul pavimento duro, sulla bocca devastata, mentre tentiamo di respirare aria vuota. Soffocare negli schizzi d'acqua densa, soffocare di sperma, sbattere di code e ami in bocca e code e ami in gola.



postato da LeoBulero
postato da: lefty333boy alle ore 17:41 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: leo bulero
sabato, luglio 11, 2009

il sesso ha qualcosa di spaventoso



το σεξ έχει κάτι τρομακτικό

il mio umore cambiava di continuo. avrei voluto ridere .
sentivo la pelle elettrica .
pensavo: si accorgerà che in questo momento sono pazza ?

la sofferenza non porta inevitabilmente alla compassione degli altri .
anzi a volte ha l effetto opposto ..
Se l Amore è una chiamata ,


allora la conseguenza sarà quasi sicuramente una crocifissione .



postato da: lefty333boy alle ore 00:19 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: μαύρη κωμωδία
venerdì, luglio 10, 2009

jacko & me



Jacko è morto.
e io ho un polipo maligno



che mi cresce nell'intestino.

nessuna piccola figlia Paris dirà

"  daddy I love you  "

al mio funerale.

e sarò solo come un cane bastardo

giù nella terra fredda .

Ballavo come Jacko.

poi

mi hanno amputato le gambe

mia madre ha tagliato i miei jeans e

ci ha fatto stracci per la polvere.

certe notti chiamavo Thula per un pompino.

Lei diceva che sembravo un bambino

sospeso nell'aria

mi faceva un buon lavoro.

a poco prezzo.

e senza farmi gli occhi tristi.

La mia stanza era Neverland. nelle mie scarpe

ci pisciavano i gatti dei vicini.

con Jacko certe volte ci parlavo.

lui veniva dentro i miei sogni e

mi accarezzava la testa

Mia madre fa un'ottima zuppa di cipolle.

Credo di avere sempre ventanni

Anche ora

che sono morto e sepolto

scritto da : orsarossa



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categorie: orsa
mercoledì, luglio 08, 2009

Zig Field FollieS ( the blade runner girl )



Qualsiasi traccia della soubrette che era stata nel passato la celebre ragazza che si era esibita per Ziegfeld follie -vestita solo con un filo di perline- e aveva attirato l' attenzione di mister Karydaki , quel giorno svanì come la memoria di un folle reduce di guerra Fino ad allora , un' ombra del fascino civettuolo del passato aveva continuato ad aleggiarle intorno uno sciame di falene attirate dal latte acido e dallo sciroppo di rose.. ( oh ! ) dolce benzina ...burn me.. light & delight ! ma ora si tra/scurava -rimaneva oscura perfino a se stessa- sul suo viso si notava la tensione di tutti gli anni passati a vivere sul filo del rasoio piccole isole di Oro/Boro talco sugli zigomi -aspro limone di rughe sulla fronte- the poor blade runner girl.. il gheriglio di una noce alla deriva .. -una perfetta attrice muta avvolta in un collo d'ermellino con un bloody mary a fior di labbra e il rimmel sbavato sulle guancie come liquore d'alkermes che cola su una papaya L' aveva gettata via come un fardello troppo pesante, una gialla zucca settembrina divorata da scarabei dorati (eppure all'epoca ci sfioravamo nelle decappottabili- con le nostre camicie bianche estive aperte sul petto - mi trovava terribilmente sensuale quando lo accarezzavo tra le scapole nude -un voul-a vent di fragoline selvatiche on Sh/ockolat) così-dopo il diluvio universale ho installato nella mia testa un piccolo schermo (scherno) e una cabina di proiezione (protezione) ci sono tre film che scorrono ininterrottamente- natural borned killer s- il raggio verde e un porno turco di cui non ricordo il titolo -ma solo il basso ventre del protagonista -una quiche di arance rosso cupo- e la bruna signora che sbatte la testa sul cuscino in dissolvenza - -la nuca madida di sudore.. come una rosa pesca ricoperta di brina la bocca piena di pistacchi croccanti il modo ipnotico in cui se lo trastulla tra le labbra un dattero succoso intinto nell'ambrosia ricoperto di sesamo e cardamono vergine MAdonna in preghiera bambolina di panna e marzapane mia Domina Master MATER Leather mia sorella e concubina prendo tutto il tempo che ci vuole e le infilo piccoli aghi sottopelle. la faccio piangere come una gattina trizzata sotto la pioggia e sento la mia temperatura da rettile salire -chicci di melograno serrati in gola - il mio corpo/feto/feticcio d'uva spina s'inerpica sui suoi seni-deliziosi Lychees i suoi capezzoli bruni -frutta caramellata l'interno delle sue cosce- come su di una croce d'alabastro -chiodi di cristallo i miei denti- sulla sua pelle d'albicocca matura- un cesto colmo di delizie per il banchetto degli dei.
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categorie: duets, horsy boy lefty woman
mercoledì, luglio 01, 2009

Un pusher , ma serio please .





Ma adesso che sono sola nella mia vuota , squallida 

e umida camera d’albergo,

ne ho il sentore. Le capto nell’aria. Negli occhi. Nell’occhio.

Sinistro . E là rimane. A metà tra occhio e naso. E lì si ferma.

Scendi troia maledetta.

Porca puttana.

Ma sempre troia.  Scendi Troia Maledetta ...

Che così non smetto mica di campare

pusher di tutta Italia.

Tagli ai polsi ? Schiaffi? Testa al muro? No.

Pensa piuttosto a cose tristi e tragedie della tua vita.

Dicono funzioni.

Mamma  morta da  sedici anni  mi manca, si ..

 gatto che s’è lanciato dall’ottavo piano, nonna  diabetica cardiopatica,

film di Charlie Chaplin,       



cugina morta a venticinque anni di cancro,  ginocchio spappolato

sei  ore di intervento chirurgico otto mesi a letto sei di riabilitazione,

padre con tumore alla prostata chemio sta perdendo capelli

dentro un squallido ospizio , il mio unico amore chiuso

in convento di clausura

lei libera dentro fra le mura io in gabbia fuori.

Potrebbe bastare. No !!!

Sono una filo/sofà e mi vien quasi da ridere. ahahaaa ...

Che l’ultima volta che dissi a una mia amica che vien da ridere ai funerali

e da piangere a vedere un film muto comico, ne nacque una furibonda lite e mi mandò a cagare. Proviamo coi sensi di colpa. Spendo troppi soldi mani tasche portafogli e culo bucati, non vado quasi mai a vedere i miei ( son morti tutti  ,

mai messo piede alla  tomba di famiglia, mi deprime a morte , ahahha  ) ...

non ne ho voglia ...

figlia unica li ho delusi

e Basta. Che sta per venirmi un attacco di panico miNimo .

Forse ci riesco con l’autostima. forse , ma l ' ho persa ...

Sono una merda, inconcludente non riesco mai a portare a termine le cose quando e se le inizio, mi faccio male mi ferisco con armi da taglio  e non è .

E con questa mi sono beccata un attacco di gastrite , minimo .

Non rimane altro che uscire e andare in cerca di un pusher. Serio.

Mica di quelli che ti vendono la roba se la vogliono fare con te e tocca piangere assieme. In continuo aumento l’uso di sostanze stupefacenti.

Cambiano le droghe ma non il loro uso

E dire che.

Volevo  semplicemente piangere.

Volevo semplicemente piangere.

Tutto Qui ...

Volevo solamente piangere ...











Lefty Featuring  CAOS

postato da: siipaziente alle ore 22:00 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: under caos, future ring
lunedì, giugno 22, 2009

17 ani di Pompini & Solitudine .



Bella la mia bocca eh? Metodo naturale .



17 anni di pompini e solitudine . Altro che silicone. è veramente uno strano posto questo Splinder . Continui spargimenti di sangue e un educazione sparsa a piene mani... Scrivere , ma di cosa scrivere poi? pare che il mondo intero scrive . io al primo pompino che ho fatto avevo tantissima paura. che puzzasse, soprattutto. invece no, sapeva di lavanda francese. da quando avevo 17 anni faccio sesso. da quando ne avevo 20 (esattamente il giorno del mio compleanno) lo prendo anche in culo. coi pompini me la cavo, con le seghe e il rimming bene  , fish fasting, duck rooms  ?  pure !  si, dieci anni di sesso. e mi sono beccato solo le piattole, una volta. c'est la vie. c'è chi non scopa e chi non vive. Che ci vuoi fare?
" Non è un posto per me non mi importa se mi fa male voglio perdere  controllo voglio un corpo perfetto voglio un'anima perfetta voglio che tu te ne accorga quando non ci sono sei così speciale cazzo vorrei esserlo anch'io ma sono un coglione sono uno strano che cavolo ci faccio qui? " . Una volta ho sognato di fottere con Mastro Lindo il pelatone...
e un'altra c'havevo Padre Ralph giovane sul divano - in piena erezione anche se è frocio-
che mi chiedeva di vivere con lui, e io gli dicevo NO che la casa è troppo stretta ,
NO che io sono troppo stretta . dico son matta neh?
è veramente uno strano posto questo Splinder ..
i wish that  i was special..
.
from duets : me : e la cozza
di bianca neve
postato da: lefty333boy alle ore 00:34 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: biancaneve, duets
sabato, giugno 20, 2009

La trilogia del culo Tre.



La trilogia del culo Tre. BURRO...



my dearest..questo tuo post e le parole di carnefresca mi hanno fatto ricordare la prima volta che ho avuto un rapporto anale con un uomo.

era quel pittore che poi e' morto di overdose.
stavo appoggiata alla finestra di casa sua con una gonna lunga color arancio sollevata in vita e i capelli lunghi fino quasi alle ginocchia.
lui disse mettiamo un po' di burro per farlo entrare meglio -come in ultimo tango-io ero molto tesa come se li' fosse la mia verginita' gli dicevo se ti do questo di me e' come se avrai la mia anima..lui sorrideva e mi baciava il collo fece prima piano perche' io stavo tutta contratta poi mi diceva all'orecchio..stai morbida..fammi entrare..stai elastica...cosi' mi immaginavo che quella era la mia anima e non il mio culo e che si..ohhh sii..io lo volevo dentro la mia anima..e cosi' diventai morbida e lui entro' subito e io sentivo un dolore bellissimo una fusione come pensavo dovesse essere e ad ogni movimento mi sentivo strappare un po' pero' piu' mi strappavo piu' mi sentivo elastica ..me la ricordo come una cosa durata tanto tempo .. poi io gli dicevo sempre vorrei avere il cazzo per fartelo sentire cosi''..lui dipinse un quadro di noi due e della mia gonna arancio come dentro una conchiglia...ma la sua ex moglie s'e' presa tutte le sue cose quando mi portarono in questura e poi in clinica..quando l'ho trovato morto..

pero' me lo ricordo bene..
era appeso in camera sua..proprio vicino alla sua finestra.poi col mio marito di adesso e' successo solo poche volte in tanti anni.perche' con lui ho sentito solo il dolore cattivo.

non ho sentito piu' questa cosa dell'anima.

non ho sentito quell'elasticita'.

non ho sentito niente.


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categorie: orsa
martedì, giugno 16, 2009

Per me o per i lettori?

12. Per me o per i lettori?





Rimanere integri, scrivere quello che si sente

senza accontentare il lettore tipo.

In pratica scrivo solo per me.

Anzi no, scrivo per condividere.

I lettori sono ignavi, partecipi, amici, nemici,

provocatori, opportunisti.

Ognuno di loro si veste di una maschera

o testimonia la sua realtà.

Con qualcuno c'è stima reciproca, affetto.

Potrei innamorarmi o potrei odiarli.

Altri sono di passaggio.

Altri vorresti che non ci fossero.

Altri li ignori o li vorresti ignorare.

Eppure da tutti non si può prescindere.

 Se non li volessi, se non ti interessassero, scriveresti

offline su un foglio di videoscrittura.

Benvenuti, bentornati, a riscriverci, a rileggerci.

Siete essenziali ma non necessari e, sia chiaro,

non siete il padrone.

Il vostro giudizio conta.

Il narratore è dentro la storia, non può staccarsene,

 non può giudicare.

Questo lo dovete fare voi, Voi decretare se le parole

 sono piene o sono vuote. Se il giocoliere del linguaggio

è un saltimbanco o un'illusionista.

 O, se prima di scivolare in basso, apparteneva

a una nobile stirpe di magici circensi.

E non lo farete con il complimento vuoto

ma con il commento puntuale, l'affetto implicito,

la critica tagliante, il controllo dell'integrità.

O con un significativo silenzio.

“L’inferno sono gli altri” (Jean Paul Sartre)


un post by : ProgVolution
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categorie: progvolution
mercoledì, giugno 10, 2009

from the blog at the Social Work

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categorie: future ring
sabato, maggio 23, 2009

Pure doggy style



02:36, 23 maggio, 2009


il tuo puro doggy style
è come la prima volta che senti sulle tue dita la Consistenza (esistenza)del tuo sperma .hai un lungo eco di piacere -assapori tutta l'intensa immensa vita e come in un trip la morte è già lì-Mistress Dark- :ci stiamo estinguendo-trasparenti come meduse sbattute sugli scogli -eppure dentro straripa il tuo immaginario la Visione indomita che ti attraversa ti piange ti concepisce ti partorisce e poi ti mostra la sua fine,il peso piuma,il fardello di piccole tenere ossa. e tu sei ancora un bambino. cammini su una gamba sola. continuano a credere che Lefty sia un nick-name- e invece.. MAI come ORA (in questo tuo inverno/inferno) è il nome che ti ha dato tua Madre.
with love&intensity from your *


HorsyTongueWOman
postato da: lefty333boy alle ore 03:17 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: orsa
giovedì, maggio 14, 2009

che soffre il troppo sentire.




a volte sono li alla finestra da cui sentinello il passeggiare della vita, lo scorrere lento, il mutare impercettibile delle ombre squadrate dei palazzi su altri palazzi. tutto passa io no. resto immobile, scolpita da un raggio d'eterno che s'impiglia nella mia fisicità. non mi muovo, io danzo tutto si muove, ma non risuona. ho un corpo pensante e una mente che soffre il troppo sentire. non credo che esista una vera cura alla follia, non credo che si possa smettere di essere divini. il disagio delle minoranze è questo: subire le altrui ristrettezze spirituali, le altrui occlusioni mentali, le altrui impossibilità. non le proprie. il problema di chi sente troppo è il troppo poco sentire dell'altro. (così, una sbirciatina e mi accoglie la vostra brezza... mi mancano queste "chiacchierate"...vado di monologhi ultimamente...)

vi abbraccio tutti e tre. non vi dimentico mai. ***

 vostra anje
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categorie: ann g
venerdì, aprile 17, 2009

la cura

La vera cura di Massimo Gramellini - 30/11/2008 Fonte: La Stampa


Spero di non sconvolgere nessuno rivelando che «La cura»
di Franco Battiato, giustamente considerata da tutti (anche da Celentano che l’ha appena inserita nel suo nuovo album) una delle più belle canzoni d’amore di ogni epoca, è dedicata a una persona che ciascuno di noi conosce o crede di conoscere piuttosto bene. Non esiste donna che, ascoltando i versi di quel capolavoro, non abbia sognato di incontrare un amante che, invece di parlarle affannosamente dei propri problemi, le sussurrasse protettivo all’orecchio: «Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale e io avrò cura di te». In effetti la canzone contiene una serie di promesse da far impallidire dieci campagne elettorali. Oltre a una serie di doni non irrilevanti che il protagonista si offre di portare in dote - il silenzio, la pazienza, le leggi del mondo - alla fortunata destinataria viene assicurato un servizio di pronto soccorso sui seguenti temi: paure, ipocondrie, turbamenti, ingiustizie, inganni, fallimenti, ossessioni, malattie e lotta all’invecchiamento. C’è da far innamorare di Battiato persino Berlusconi. Ma la verità, e magari per qualcuno sarà una sorpresa, è che in questa canzone l’artista catanese non si rivolge a una donna o a un altro essere umano, ma a colei a cui probabilmente già pensava Leonardo quando disegnò la Gioconda: la parte nascosta di se stesso. Perché solo chi riesce ad amarsi nel profondo, «superando le correnti gravitazionali», avrà poi la forza di scacciare l’egoismo
e di amare veramente il suo prossimo.


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categorie: la stampa
venerdì, aprile 10, 2009

HIDE the BODY but never HIDE the SOUL

HIDE the BODY but never HIDE the SOUL



Il contrario di un uomo limpido è
  l'acqua sporca di un fiume.
Il contrario del mare è una donna cieca.
Chi distrugge un ponte
 costruisce un precipizio.
Le cicatrici sono colpi di frusta
che non si dimenticano.
Così come certi baci.


Ci sono verità senza limite e
 ci sono terre che  inaridiscono
 senza la pioggia.
io ti amo oltre me stesso.
al di sopra di ogni ragionevole dubbio.

gli scorpioni luccicano alla luce della luna e
 poi sono nuovamente velenosi e oscuri.
ogni volta che ti muovi nell'ombra
 vibra la cartilagine delle mie ossa.



( da quella Frocia di donna Etienne ) chi l avrebbe mai detto *
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categorie: donaetienne

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