Qualsiasi traccia della soubrette che era stata nel passato la celebre ragazza che si era esibita per Ziegfeld follie -vestita solo con un filo di perline- e aveva attirato l' attenzione di mister Karydaki , quel giorno svanì come la memoria di un folle reduce di guerra Fino ad allora , un' ombra del fascino civettuolo del passato aveva continuato ad aleggiarle intorno uno sciame di falene attirate dal latte acido e dallo sciroppo di rose.. ( oh ! ) dolce benzina ...burn me.. light & delight ! ma ora si tra/scurava -rimaneva oscura perfino a se stessa- sul suo viso si notava la tensione di tutti gli anni passati a vivere sul filo del rasoio piccole isole di Oro/Boro talco sugli zigomi -aspro limone di rughe sulla fronte- the poor blade runner girl.. il gheriglio di una noce alla deriva .. -una perfetta attrice muta avvolta in un collo d'ermellino con un bloody mary a fior di labbra e il rimmel sbavato sulle guancie come liquore d'alkermes che cola su una papaya L' aveva gettata via come un fardello troppo pesante, una gialla zucca settembrina divorata da scarabei dorati (eppure all'epoca ci sfioravamo nelle decappottabili- con le nostre camicie bianche estive aperte sul petto - mi trovava terribilmente sensuale quando lo accarezzavo tra le scapole nude -un voul-a vent di fragoline selvatiche on Sh/ockolat) così-dopo il diluvio universale ho installato nella mia testa un piccolo schermo (scherno) e una cabina di proiezione (protezione) ci sono tre film che scorrono ininterrottamente- natural borned killer s- il raggio verde e un porno turco di cui non ricordo il titolo -ma solo il basso ventre del protagonista -una quiche di arance rosso cupo- e la bruna signora che sbatte la testa sul cuscino in dissolvenza - -la nuca madida di sudore.. come una rosa pesca ricoperta di brina la bocca piena di pistacchi croccanti il modo ipnotico in cui se lo trastulla tra le labbra un dattero succoso intinto nell'ambrosia ricoperto di sesamo e cardamono vergine MAdonna in preghiera bambolina di panna e marzapane mia Domina Master MATER Leather mia sorella e concubina prendo tutto il tempo che ci vuole e le infilo piccoli aghi sottopelle. la faccio piangere come una gattina trizzata sotto la pioggia e sento la mia temperatura da rettile salire -chicci di melograno serrati in gola - il mio corpo/feto/feticcio d'uva spina s'inerpica sui suoi seni-deliziosi Lychees i suoi capezzoli bruni -frutta caramellata l'interno delle sue cosce- come su di una croce d'alabastro -chiodi di cristallo i miei denti- sulla sua pelle d'albicocca matura- un cesto colmo di delizie per il banchetto degli dei.